A Noi Girano Gli Hula Hoop ➳ In Primavera

La primavera è stare all’aperto e quindi tornare un po’ bambini senza avere paura di venire accusati di essere infantili come potrebbe succedere con il travestimento sbagliato a Carnevale o sfoggiando il maglione con le renne alla cena aziendale Natalizia. Quindi, perchè non darci dentro con l’HULA HOOP? Se non altro, il girare vorticosamente su se stessi ha lo stesso effetto che scolarsi bicchieri su bicchieri di Vodka Lemon e allo stesso tempo potete raccontarvi che lo state facendo anche in vista della prova costume.

Buona Primavera!
AUGH!

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Mercato Bello ➳ Ostello Bello Milano

E anche AUGH! e’ stato al MercatoBello a Milano. E’ stata una Domenica impegnativa ma interessante, abbiamo scoperto espositori nuovi e ne abbiamo incontrato finalmente alcuni che desideravamo conoscere da un po’, come PAPIKI e La Bottega di Zanzu. Se poi ci mettiamo il fantastico Pandaburger con Patate al forno dell’OstelloBello, non possiamo che consigliare a tutti di andarci presto!

AUGH!

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Una Domenica Pomeriggio al MERCATO BELLO ➳ Ostello Bello Milano

In una giornata di tempo variabile ad alto rischio sonnolenza, abbiamo deciso di fare un salto
all’ Ostello Bello a Milano per dare uno sguardo al Mercato Bello, appuntamento mensile di handmade. Tralasciamo l’Odissea per raggiungere l’Ostello Bello in pieno centro a Milano e la relativa ricerca del parcheggio. La location del Mercato Bello infatti è proprio a due passi dalle colonne di San Lorenzo, in una vietta stretta stretta, molto più simile a quella di un borgo medievale che alla strada di una metropoli. E proprio lì, in pochi metri quadri, un piccolo mercatino pieno di grandi sorprese. Lo spazio è molto ristretto ma gli espositori sono stati attentamente selezionati, quindi c’è davvero di tutto. Ho avuto il piacere di scoprire alcune realtà molto interessanti come Emporio Empatico, con i suoi accessori creati con animali di plastica e il caro vecchio DAS che con il suo profumo ha il potere di trasformarmi subito in una bambina delle elementari; Passodomani e il suo modo delicato di utilizzare cotone e materiali di riciclo per collane e orecchini e Mana*Bee, borse, pochette e portafogli realizzati con sacchi di cemento riciclati e poi plastificati. Questi sono solo alcuni nomi di questa edizione ma, essendoci un Mercato Bello ogni mese, c’è da aspettarsi di scoprirne ogni volta delle belle.

AUGH!

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TeePee meets Bazaarwear ➳ Esposizione di creazioni autoprodotte, a merenda c/o Bazaar Brescia

La nostra tribù è felice di annunciarvi l’inizio di una collaborazione con uno degli shop che più amiamo da tempo: Bazaarwear. Flavia, proprietaria dei negozi di Brescia e Bergamo, ci ha proposto di dare vita a qualcosa che potesse essere un momento di festa e di ritrovo, ma che allo stesso tempo parlasse delle più diverse realtà giovanili in ambito creativo. Per farlo, una location nei sotteranei del nuovo shop di Bazaar a Brescia, in uno stabile del ‘400 in pieno centro storico. Ovviamente, non potevamo rifiutare e abbiamo subito pensato che fosse arrivato il momento giusto per organizzare un tea party che facesse da sfondo a una fiera dell’autoproduzione. Per questo, la tribù di Augh! ha deciso di creare questo evento che prenderà il nome di TeePee. Sì, proprio come le originali tende delle tribù dei Nativi Americani. Vogliamo che TeePee rappresenti un luogo di ritrovo, una casa aperta in cui scambiarsi idee e presentare la propria creatività, dove l’atmosfera non sia quella della competizione tra espositori ma di collaborazione e supporto reciproco.

Questo primo evento si terrà il 16 Dicembre 2012 C/O Bazaar Brescia, Corso Martiri della Libertà 27/b. Per partecipare come espositore hobbista, invia una mail a augh.love@gmail.com entro il 29 Novembre per dirci chi sei e mandarci qualche foto o un link per vedere i tuoi lavori.

Join Us! TeePee? Tea party!

Unconventional Christmas ➳ DIY Xmas Tree

Il Natale inizia a farsi sentire.
La gente posta su facebook status con wishing list, cuoricini e immagini di lucine. I paesi si riempiono di costosi impianti luminosi che ci ricordano che è tempo di spendere e spandere. Personalmente amo il Natale. Va bene lo dico, anche io ho un debole per le lucine. Tanto che le terrei tutto l’anno sulla testata del letto. Ma oggi non voglio parlarvi di cose tradizionali. Vi mostro un pò di spunti per un albero “unconventional”. Il DIY ci piace tanto e piace sempre di più anche alla gente che non fa il nostro lavoro. Visto il periodo, potrebbe essere un bello spunto per far qualcosa di diverso ed economico. Ecco che nascono alberi fatti con il cartone, con pezzi di legno, con rametti semplici, disegnati su una lavagna o addirittura abbellendo un oggetto casalingo che ne richiama la forma. E chi l’ha detto che sull’albero ci vadano solo le palline?! Avete presente tutte le cianfrusaglie che avete sulle mensole di casa? Giochini che risalgono allo scorso secolo o materiale di scarto potrebbero essere un buon inizio per abbellire la vostra casa e renderla unica. Mettiamoci sotto.
E che sia un DIY Xmas per tutti.

AUGH!








Non Cade Na Foglia ➳ DIY Autumn Inspiration

No, questa volta il detto non finisce come tutti già sanno. Questa volta, dato che l’autunno è ormai prepotentemente arrivato, posso concludere questa frase come piace a me. Per quanto mi riguarda non cade foglia che mi faccia pensare a quanto amo l’autunno. Sì, a me l’estate non piace. Non ci trovo niente di esaltante nel sudare tutto il giorno. L’autunno invece è colore, sono i primi maglioni di lana, sono le scarpe sempre nuove perché con la pioggia quelle che si hanno non vanno mai bene. Questa stagione però, sembra essere cara non solo a me, ma anche ad altri crafters e quindi, ecco foglie che spuntano qua e là. Sempre nuove, sempre diverse. Sempre magiche a loro modo. Le foglie che cadono e formano giganteschi tappeti sulle strade mi fanno credere che tutto può diventare bello. Cadono a caso, ma sembrano creare dei mosaici perfetti. Mi piacerebbe essere una di loro, ogni tanto. Essere il primo segno della bella stagione in primavera, prendere spudoratamente il sole d’estate, colorare le giornate piovose in autunno e volare via lontano in inverno. Le foglie sono così, un po’ irriverenti e allo stesso tempo perfettamente semplici. E stanno bene ovunque. 
Su un ramo. Su un marciapiede. Su un polso. Al collo. In casa.
Perché la verità è che loro, durano più di una stagione.

AUGH!





➳ Il Bento Box

Ne parlano tutti e, alla fine, ho deciso che anche io volevo dire la mia su questo benedetto oggetto del desiderio. Il Bento Box.
Ora che con la crisi torna in auge il DIY, anche il pranzo non viene risparmiato. Che poi, diciamoci la verità, stiamo parlando di una “Schisèta” come si dice dalle nostre parti, non di un pezzo unico di cui non si può proprio fare a meno. Eppure è così. Il Bento Box è di origine giapponese. Proprio come tutte quelle cose carine che ti fanno vedere tutto piccolino, dolcino, picci picciò, anche una scatola con del cibo dentro. Perché di questo si tratta, poi che i giapponesi ci abbiano inventato sopra un’arte e ci abbiano portato a invidiarli per questo, è tutta un’altra storia. E mi va bene che possa essere anche una cosa bella in sé, ma solo fino a quando la questione era circoscritta, in un’epoca in cui un minimo di ricerca e di gusto (estetico, non nel senso più strettamente culinario) erano dei deterrenti che potevano placare in tempo zero le velleità di chi non ne disponeva nemmeno in minima quantità.
E invece oggi tutti devono avercelo. Che poi, parliamoci chiaro, quelli che urlano al miracolo quando vedono un Bento Box sono gli stessi che hanno vissuto odiando i contenitori con il tappo azzurro della Gio Stylo che facevano tanto anni ’90, gli stessi che si sono comprati un Packet Lunch con i cartoni animati ma che lo conservano ancora intonso avvolto nella plastica sul fondo di qualche armadio. Un acquisto d’impulso di qualche sera noiosa davanti a Ebay, uno tra i tanti. Chissà quanti di quelli che possiedono un Bento Box si dedicano davvero alla cura del cibo che ci mettono dentro a quella scatola. Se non è anche questo un modo per trovare qualcosa da postare su Internet utilizzando un effetto desaturato a mille per beccarsi qualche “like” di più. Vorrei proprio vedere quanti di questi ci mettono riso, carne, pesce crudo e verdurine sempre sorridenti nel loro Bento Box perchè ho l’impressione che alla fine preferiscano riempirlo con i ravioli della nonna avanzati dal pranzo domenicale o con qualche fetta di arrosto che si sa, è buono anche freddo. Adoro pensare che questa gente non sappia nemmeno che è una tradizione giapponese e che ogni volta che queste persone scattano una foto all’oggetto del desiderio, fantastichino su quanto sarebbe bello non andare in ufficio il giorno dopo per diventare di punto in bianco un Foodblogger di livello. E a dirla tutta questa è l’unica cosa che mi intenerisce pensando a un Bento Box. Che alla fine è un piccolo microcosmo ordinato che ci si costruisce con cura e poco gusto ma perlomeno con molta convinzione. Un qualcosa che qualcuno, da qualsiasi parte vada, si porta dietro custodendolo con un amore che non darebbe al 90% del resto degli oggetti di uso quotidiano. Perché evidentemente quello che ha detto “Siamo quel che mangiamo”, finora ha avuto sempre ragione.

AUGH!

➳ Diari Di Bordo

Sì, è vero. Avevamo detto che ci saremmo fatte vive a Settembre ma il rientro al lavoro, le giornate che iniziano lentamente ad accorciarsi e il primo, leggero freschino serale, ci hanno fatto venire voglia di anticipare di qualche giorno. In questo momento si ha ancora il ricordo del mare, delle grigliate con gli amici e delle passeggiate all’aria aperta ma, irrimediabilmente, incombe il pensiero di nuovi progetti e di buoni propositi per l’anno nuovo. Perché si sa, Settembre in questo senso è molto simile a Gennaio. E quante volte è capitato di voler scrivere quel che desideriamo in interminabili Wishlist di cui sogniamo a occhi aperti ogni dettaglio?
Prima c’era il diario di scuola che, almeno per quanto mi riguarda, era la scelta principale di ogni nuovo anno scolastico. Ne esaminavo a quintali prima di scegliere quello perfetto e ancora oggi, quando li vedo nei cestoni dei centri commerciali, un po’ mi si stringe il cuore. Poi è arrivato il momento dell’agenda nella borsa per far vedere a tutti che io sì, sono una donna impegnata. Peccato che dopo poco tempo, l’agenda finiva per riempirsi di date di concerti da vedere, liste di cose da mettere in valigia per andare in vacanza e faccine sorridenti che allietavano il pallore di pagine di giorni che ora manco ricordo più. Alla fine un block notes diventa la cosa più giusta da avere. Non ci sono scadenze che ti mettono ansia, ci puoi appuntare qualsiasi cosa senza necessariamente metterle in ordine cronologico e specialmente sono il metodo più facile per progettare qualsiasi cosa. Un modo sicuro di sognare senza farsi male insomma. E non ci sono periodi precisi per farlo, perché la libertà di un foglio di carta e l’inchiostro all’apparenza illimitato di una biro, hanno il potere di realizzare qualsiasi desiderio e di dare una carica gigantesca a chiunque. Anche noi abbiamo scritto le nostre pagine fino a qui. Abbiamo corretto alcune parole, strappato qualche pagina, riempito nervosamente anche il più piccolo angolino del foglio e siamo pronte per ripartire. Perché Settembre, appunto, è un po’ come Gennaio. Tempo di buoni propositi. E noi siamo pronte a darci dentro. 

AUGH!